mercoledì 9 aprile 2014

Il romanzo

Primo LEVI, La chiave a stella, Torino : Einaudi, 2006





Per quanto riguarda la cornice del romanzo, Primo Levi sceglie "una fabbrica molto lontana" della Russia sovietica del dopo-guerra, nella cui mensa per stranieri immagina di incontrare Faussone, un tecnico piemontese che, dopo aver lavorato per alcuni anni all'interno della Lancia, ha deciso di abbandonare la monotonia della catena di montaggio, per girare il mondo come montatore di tralicci, gru e ponteggi. 
Sono proprio gli avventurosi montaggi raccontati da Tino all'autore che permettono lo spostamento della vicenda nelle più improbabili regioni del globo.

Primo Levi pubblicò La chiave a stella nel 1978, con l'obiettivo di celebrare il lavoro, dedicando la propria opera agli Italiani che negli anni '70, soprattutto in ambito ingegneristico, prestavano i propri servizi alle aziende straniere.
Questi sono gli "Anni di Piombo" in Italia, anni di terrorismo politico e caratterizzati dall'esaurimento degli slanci di rivoluzione giovanile del decennio precedente. Eppure si tratta di un periodo particolarmente ottimistico per lo scrittore torinese, che pare aver dimenticato l'atroce ricordo del lager.

Nessun commento:

Posta un commento