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martedì 24 giugno 2014

Elettrodotto

Perché sa,  fra un elettrodotto e un ponte sospeso, come quello famoso in India, c'è una bella differenza, per il fatto che sui ponti ci passa la gente e sugli elettrodotti solo i chilovattora; insomma gli  elettrodotti sono un po' come i libri che scrive lei, che saranno magari bellissimi, ma insomma se viceversa fossero un po' scarsi, parlando con licenza non muore nessuno e ci rimette solo l'utente che li ha comperati. 
(cap. "Senza tempo", pagg. 134-135)

(link: elettrodotto, Wikipedia)


Elettrodotto.

Diga

Era semplicemente l'effetto della diga gigantesca che si intravvedeva al di là del gomito del fiume, costruita sette anni prima, e a monte della quale si era ammassato un lago, anzi un mare, lungo cinquecento chilometri. Faussone ne era fiero come se la diga l'avesse tirata su lui, mentre invece ci aveva montato solo una gru.
(cap. "Il vino e l'acqua", pag. 88)

Si ricorda di quel lago che era quasi un mare, e della diga che le ho fatto vedere di lontano? Bisogna che una domenica ci andiamo, avrei caro di mostrargliela perché è un gran bel lavoro.
(cap. "La coppia conica", pag. 142)

(link: definizione diga, Treccani)


Nurek Dam (Tagikistan): con i suoi 300 metri è la diga più alta del mondo.

In Italia, la diga più (tristemente) nota è quella del Vajont (Friuli-Venezia Giulia), che il 9 ottobre 1963, a causa di una frana, traboccò inondando il paese di Longarone e determinando la morte di quasi 2.000 persone. Tale disgrazia è conosciuta come "disastro del Vajont".

venerdì 13 giugno 2014

Ponte sospeso

Non gliel'ho ancora detto, era un gran lavoro, c'era da montare un ponte sospeso, e io ho sempre pensato che i ponti è il più bel lavoro che ci sia: perché si è sicuri che non ne viene del male a nessuno, anzi del bene, perché sui ponti passano le strade e senza le strade saremmo ancora come i selvaggi; insomma perché i ponti sono come l'incontrario delle frontiere e le frontiere è dove nascono le guerre. [...]
Cavando dunque dal grande blocco dei dettagli tecnici che lui, non molto ordinatamente mi ha forniti, si è delineato il profilo di un ponte lungo e snello, sostenuto da cinque torri fatte di scatole d'acciaio, ed appeso a quattro festoni di cavo d'acciaio. Ogni festone era lungo 170 metri, e ognuno dei due cavi era costituito da una mostruosa treccia di undicimila fili singoli del diametro del diametro di cinque millimetri.
(cap. "Il ponte", pagg. 106-107, 116)

(link: Wikipedia)

Ponte di Akashi Kaikyo, il ponte sospeso più grande del mondo (1.991m).


Uno dei ponti sospesi più noti è il Tacoma Bridge, nello stato di Washington (U.S.A.). La sua fama è dovuta al suo crollo, avvenuto neanche due anni dopo l'inaugurazione. La causa di tale disastro è da ricercare nel fenomeno della risonanza: il vento raggiunse, infatti, una frequenza vicina a quella torsionale del ponte, determinando delle oscillazioni con ampiezza sempre maggiore che portarono al collasso della struttura.
Le immagini del crollo sembrano surreali. (link: video del crollo del Tacoma Bridge)